LE PAGELLE DI META' CAMPIONATO - Hellas Verona: Le Ultimissime su HELLASTORY.net
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HELLAS VERONA / Le Ultimissime

LE PAGELLE DI META' CAMPIONATO


LE PAGELLE DI META' CAMPIONATO

Dai che la sfanghiamo anche quest'anno...

BOCCIATI

LARIBI. Dispiace che un giocatore dotato tecnicamente si ripieghi su se stesso in questo modo. Mai incisivo. Mai veramente dentro la partita. Per ora inutile.

HENDERSON. Partito benino. Poi così così. Poi sparito dai radar. Il tempo per la riscossa ci sarebbe, sta a lui dimostrare di valere e sta a Grosso tornare a crederci...

BALKOVEC. Boh...

CISSE'. La sua situazione meriterebbe uno studio socio-economico. Fortemente voluto dalla società e dal mister, senza capirne il vero motivo. Oppure senza voler dire il vero motivo.

RAGUSA. Delusione maggiore non possiamo avere. Svogliato, scarsamente utilizzato, rotto. Punto.

PROMOSSI

SILVESTRI. Sta dimostrando affidabilità e sangue freddo. Sicuro, attento e reattivo. Per ora non ha sbagliato praticamente nulla.

ZACCAGNI. Inizialmente ignorato, il ragazzo sta dimostrando come dinamismo e corsa possano spaccare le partite. Pur non eccellendo in tecnica, quando è stato schierato, il nostro centrocampo ha girato bene. Stagione della maturità.

MATOS. Da inutile a fondamentale. Questo è il suo risultato con il cambio di categoria. Le sue fiammate e i suoi golletti di rapina hanno risolto situazioni spinose.

DANZI. Viva la gioventù. Viva i veronesi. Sorpresa finora, soprattutto considerando la scarsa vena di inizio stagione, complici malanni fisici e impegni con la nazionale di categoria.

PAZZINI. E' stato scritto e detto di tutto circa il suo mancato utilizzo. Noi possiamo solo dire che è bello ed entusiasmante vederlo dare il meglio nel suo lavoro. Cioè far gol e sbattersi per la causa.

LEE. Promosso al pelo. Paga la pochezza fisica che madre natura gli ha dato. In compenso corre, guizza e scatta che è un piacere. Ci aspettiamo che al ritorno dal levante sia più concreto.

SOSPESI
praticamente una sorta di "personaggi in cerca d'autore..."

Tutti gli altri, molti dei quali a dire il vero mal schierati, tra cui menzioniamo:

TUPTA. Giovane, acerbo. Poteva e doveva sfruttare meglio alcune ghiotte occasioni per far gol.

CRESCENZI. Spinge. Non dispiace ma è stato veramente troppo arruffone in molti frangenti.

DI CARMINE. Si. Lo mettiamo tra i sospesi, in quanto le qualità ci sono e paga il dualismo con Pazzini, dualismo più creato che veritiero... Dai su, rimboccati le maniche che hai ancora tempo per incidere...

Matteo



Hellastory, 18/01/2019

CIOFFI ALLA RICERCA DEL VERONA PERDUTO


Ho l'impressione che, dopo la confusione generata dal mercato, si continui crearne di nuova anche nelle soluzioni tattiche partita dopo partita. Laddove Tudor aveva trovato la fortuna del Verona dando continuità al lavoro di Juric migliorandolo gradatamente con il suo stile personale, Cioffi invece, ha stravolto priorità e leadership cancellando di fatto ogni tipo di continuità. Quando in conferenza stampa parla dei singoli, traspare evidente il suo concetto di base secondo cui «tutti sono in discussione, nessuno è sicuro di giocare». Questo probabilmente dipende dal fatto che lui ritiene efficaci alcune teorie aziendali (peraltro, recentemente messe in discussione dalle prove dei fatti) che mettono in competizione tutti i collaboratori ponendoli gli uni contro gli altri al fine di migliorare la produttività. Giovani contro vecchi, arroganza contro esperienza. Ma così facendo, il mister ha di fatto eliminato tutti i riferimenti degli ultimi anni. Ogni partita scende in campo una formazione diversa e i 5 cambi a disposizione, anziché consolidare, sperano di ribaltare quello che non sono riusciti ad esprimere in campo i titolari. O sbaglia la formazione iniziale, o non trasmette la giusta concentrazione, fatto sta che il Verona sbaglia quasi sempre l'approccio (salvo forse solo il primo tempo con la Lazio). Quello che emerge è infatti un Hellas continuo cantiere aperto dove la paura di sbagliare (e quindi di perdere l'opportunità a disposizione) condiziona ogni singolo giocatore che non riesce poi ad esprimersi al meglio per due partite di seguito. E' una squadra che non costruisce gioco, che fatica a difendersi, che non ha un'identità. Gunter, Ilic, Tameze, lo stesso Lazovic costretto a cambiare più ruoli, non sono più gli stessi. D'altra parte, in questa confusione generale, purtroppo continuano a trovare spazio i modesti Lasagna, Depaoli, Dawidowicz e Djuric di cui non comprendo il valore.

[continua]
Qual è stato il miglior gialloblu in campo in H.Verona-Udinese?

H.Verona    Udinese


Ceccherini F.

Depaoli F.

Doig J.

Duric M.

Günter K.

Henry T.

Hien I.

Hrustic A.

Kallon Y.

Lasagna K.

Lazovic D.

Montipò L.

Piccoli R.

Tamèze A.

Veloso M.

Verdi S.


 


Riepilogo stagionale e classifica generale


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