SPECIALE 1982-'83 - LE PRIME 10 GIORNATE - Hellas Verona: Le Ultimissime su HELLASTORY.net
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HELLAS VERONA / Le Ultimissime

SPECIALE 1982-'83 - LE PRIME 10 GIORNATE

Hellastory: Le Ultimissime

A Verona il 12 settembre 1982 fa ancora caldo. Sotto il balcone di Giulietta gli ultimi tedeschi in gita si fanno fotografare mentre toccano il seno della bella Capuleti, si aggirano tra gli arcovoli dell'Arena e consumano gelati da passeggio, alzando gli occhi verso le bellezze senza tempo della città oltre cui, per dirla con Shakespeare, non vi è che «dolore e disperazione».
Qualche chilometro più in là, in periferia, nell'arena intitolata al decano dello sport veronese, Marcantonio Bentegodi, gli spalti sono gremiti a sfiorare il tutto esaurito. Qualche settimana prima di festeggiare la 3^ coppa del mondo, Verona aveva salutato anche il ritorno dell'Hellas in serie A, dopo 3 campionati nell'inferno della B in cui la gloriosa squadra gialloblu aveva rischiato anche di finire in C. Al primo anno sulla panchina del Verona, Osvaldo Bagnoli aveva centrato l'obiettivo vincendo il campionato cadetto e dando alla squadra un gioco piacevole ed efficace. Ma la serie A sarebbe stata un'altra cosa. Candidate allo scudetto la Juventus di Trapattoni, detentrice del titolo, già forte dell'impianto della nazionale azzurra vittoriosa a Madrid e ulteriormente rinforzata dagli arrivi del polacco Boniek e del francese Platini, la Roma di Bruno Conti e Falcao, compagine che gioca a memoria applicando la «zona pura» di Liedholm e, infine, l'Inter di Altobelli e Muller. Nonostante una campagna acquisti che porta nella città scaligera giocatori di tutto rispetto, la stampa relega il Verona neo-promosso nella fascia della squadre a rischio. Tra i nuovi arrivati ne spiccano senz'altro tre: Pietro Fanna, che ha vinto gli ultimi due campionati con la maglia della Juve, ala dai polmoni d'acciaio e dai piedi buoni, ma anche discontinua e poco avvezza al gol; il roccioso stopper polacco Wladislaw Zmuda, reduce dal terzo posto con la nazionale ai mondiali di Spagna (in realtà Zmuda si infortunò in precampionato e fu sostituito da Spinosi che si tenne la maglia di titolare tutto l'anno) e Josè Guimaraes Dirceu, mezzapunta brasiliana dotata di grande classe e di un sinistro al fulmicotone, proveniente dall'Atletico Madrid. Bagnoli non lo conosce, ha chiesto un nazionale argentino, Ardiles, ma le finanze della società scaligera non possono permetterselo, la dirigenza si orienta quindi verso Dirceu, non più giovanissimo (30 anni) ma comunque in grado di aumentare il tasso tecnico della squadra. Per il Verona neopromosso non ci può essere un inizio di campionato peggiore: nelle prime 3 giornate l'Hellas dovrà giocare proprio contro le 3 candidate al titolo! Così, nell'afoso pomeriggio del 12 settembre 1982, alla 1^ giornata di campionato, il Verona si trova ad affrontare l'Inter tra le mura amiche del Bentegodi. I gialloblu di Bagnoli giocano a ritmo alterno, subiscono due gol nei primi 20 minuti, dimezzano le distanze, ma non riescono a pareggiare una partita che alla fine, sul piano del gioco, li vede prevalere rispetto ai più titolati avversari. Più o meno la stessa solfa alla 2^ giornata quando la squadra di Bagnoli, ospite della Roma all'Olimpico, gioca addirittura meglio dei giallorossi, avvicinandosi in più occasioni al gol e colpendo una traversa con Volpati; purtroppo un inutile fallo di Garella su Falcao (al 90º) regala il rigore della vittoria alla Roma.

SPECIALE 1982-'83 - LE PRIME 10 GIORNATE

Alla 3^ giornata il trittico di partite da brivido si chiude contro la Juve al Bentegodi. Lo stadio manco a dirlo è stipato ai limiti della capienza e i tifosi gialloblu sembrano addirittura una minoranza rispetto a quelli bianconeri. Ma alla fine dell'incontro si sentirà solo la marcia trionfale dell'Aida, scandita dalle Brigate Gialloblu, a coronare la prima vittoria in serie A del Verona di Bagnoli. Dopo un primo tempo in cui la Juve mette paura, colpendo anche un palo con Boniek, l'Hellas gioca una ripresa strepitosa e va in gol con Fanna e Tricella; il gol di Paolo Rossi a tempo scaduto non serve a riaprire la partita. Con la 4^ giornata arriva la seconda vittoria dell'Hellas, la prima in trasferta: a Genova, contro i grifoni rossoblu, si vince grazie ad un'autorete del genoano Testoni all'85º. Con il 3-0 al Bentegodi sull'Avellino alla 5^ giornata, il Verona approda alla parte alta della classifica, a pari punti con Inter e Juve. 6^ giornata: l'Hellas è di scena a Pisa e coglie la 4^ vittoria consecutiva. I gialloblu si impongono per 1-0 grazie al gol del solito Penzo, raggiungendo il secondo posto in classifica (sia pure in coabitazione con Sampdoria e Torino) a due punti dalla Roma in fuga. La città comincia a scaldarsi, ma le 4 vittorie consecutive dell'Hellas non odorano ancora di miracolo. A fare notizia infatti non è solo la squadra di Bagnoli, ma tutte le tre neopromosse (Sampdoria e Pisa oltre naturalmente all'Hellas) che hanno iniziato il campionato alla grande. Ci vorrà comunque solo un'altra settimana prima che si possa parlare del Verona in termini «storici». Alla 7^ giornata infatti, al Bentegodi arriva il Catanzaro. Il Verona vince per 3-1 grazie a una doppietta di Penzo e al gol di Dirceu; la tranquillità con cui la squadra si impone è disarmante. Si tratta della 5^ vittoria consecutiva dell'Hellas. Le notizie che arrivano dagli altri campi cominciano a contornare un miracolo: la Juve batte la Roma, Inter e Torino pareggiano, la Sampdoria è addirittura sconfitta. La voce di Paolo Valenti, a 90º minuto, annuncia che il Verona è primo in classifica a pari punti con la Roma! È il 24 ottobre 1982 e per la prima volta nella sua storia l'Hellas guarda tutti dall'alto in basso. La città finalmente si mobilita e anche l'Italia dei media comincia ad interessarsi alla squadra di Bagnoli, ma si parla ancora di «sorpresa a termine», non certo di una realtà in grado di affiancarsi alle grandi nella lotta allo scudetto. In occasione della trasferta di Udine, alla 8^ giornata, sono almeno 6.000 i veronesi che invadono il Friuli. L'autostrada sembra un unico serpentone di pulmann ed auto che espongono sciarpe e bandiere gialloblu. L'Udinese di Ferrari non è squadra da sottovalutare: in classifica ha solo due punti in meno della coppia di testa. I tifosi gialloblu sperano nella 6^ vittoria consecutiva ma la partita si chiude a reti inviolate. Si tratta però di un incontro bellissimo, ricco di capovolgimenti di fronte e di occasioni da gol. Alla fine il pareggio sembra il risultato più giusto anche se rimarrà famosa una punizione di Edinho: la palla colpisce il palo interno alla destra di Garella, corre lungo la linea di porta, rimbalza sul palo sinistro e finisce nelle mani del portierone gialloblu! La Roma intanto schiaccia il Pisa e si riprende il primo posto in solitaria. Alla 9^ giornata il Verona è di scena ad Ascoli dove, alla fine di un incontro combattutissimo e avvincente, si impone per 3-2 grazie alle reti di Fanna, Oddi e Penzo. La Roma impatta a Udine e l'Hellas la raggiunge di nuovo al primo posto; la Juve segue a un punto. Una settimana dopo, 10^ giornata, al Bentegodi arriva il Cagliari, penultimo, e tutto fa pensare che il Verona vincerà e terrà la testa della classifica. Invece, la squadra di Bagnoli si fa raggiungere per ben due volte e pareggia contro un avversario di certo non trascendentale, qualcuno cerca già di ridimensionare l'Hellas che, comunque, rimane ad un solo punto dalla vetta. Nel frattempo la Roma affonda la Fiorentina e la Juve si impone nel derby. Siamo ad un terzo del campionato e i primi bilanci rientrano nel novero delle previsioni: la Roma è la favorita per la vittoria finale, la Juve viene subito dopo e qualche possibilità sembra averla anche l'Inter. Per il Verona si parla di rivelazione, della squadra che esprime il gioco migliore (dopo la Roma di Liedholm s'intende), ma durerà? È quello che si chiedono anche i veronesi che però non si sbilanciano: la parola scudetto non viene assolutamente pronunciata, qualcuno parla di zona UEFA ma lo fa con tono sommesso, timoroso di rompere qualche tabù scaramantico. Al solito Bagnoli è il più umile di tutti e fa notare che è addirittura presto anche per parlare di salvezza, visto che a quella matematica mancano ancora 12 punti. Ma Bagnoli è certamente il primo a sapere che la sua squadra gioca bene, anzi benissimo. Davanti a Garella (forse l'unico ad avere vistosi alti e bassi in questa prima fase di campionato), Tricella gioca con la sicurezza di un veterano, Spinosi e Oddi si occupano della marcatura sciorinando prestazioni sempre all'altezza, sulle fascie dominano Marangon a sinistra e Fanna a destra (ma il buon Pietro macina chilometri a tutto campo e diventa il vero motore della squadra), a centrocampo, oltre ad uno stupefacente Volpati, vero e proprio jolly (è un mediano ma all'occorrenza fa il terzino, la mezzapunta e segna pure qualche gol), Sacchetti dimostra di avere grinta e piedi buoni, mentre Di Gennaro e Dirceu dettano i tempi delle azioni, finalizzate da un Nico Penzo che segna con una regolarità straordinaria: l'Hellas di Bagnoli è un meccanismo perfetto. Verona e il Verona cominciano ad essere sempre più presenti sui giornali, ma l'attenzione maggiore attorno ai giallublu scaligeri raggiungerà il culmine nella fase centrale del campionato quando l'Hellas diventerà a tutti gli effetti l'anti-Roma.

Davide

Nella foto, tratta da www.almanaccogiallorosso.it, Dirceu e Falcao



Hellastory, 12/09/2022
Serie A 1982/83 | 1a giornata | 12/9/1982
AC VERONA HELLAS
AC VERONA HELLAS
1
  FC INTERNAZIONALE
FC INTERNAZIONALE
2
35' D.Volpati marcatori 19' Altobelli, 21' Muller
C.Garella; L.Marangon (I), E.Oddi, L.Spinosi, R.Tricella; A.Di Gennaro, D.Volpati; J.Dirceu, P.Fanna, D.Penzo, L.Sacchetti   Bordon, Bergomi, Oriali, Marini, Collovati, Bini, Bagni, Muller, Altobelli, Beccalossi, Sabato
O.Bagnoli ALL Marchesi
- ammoniti Oriali

Arbitro
C.Longhi (Roma - RM)
Note
La partita: l'Inter va in vantaggio con una rete (contestata) di Altobelli, raddoppia con Muller su punizione e gioca di rimessa. Poi, però, perde il tedesco e una punizione di Fanna dà a Volpati la palla del gol bandiera.



Serie A 1982/83 | 2a giornata | 19/9/1982
AS ROMA
AS ROMA
1
  AC VERONA HELLAS
AC VERONA HELLAS
0
90' rig. Di Bartolomei marcatori -
Tancredi, Nappi, Maldera, Di Bartolomei, Falcao, Vierchowod, Chierico, Prohaska, Pruzzo, Valigi, M.Iorio   C.Garella; L.Marangon (I), E.Oddi, L.Spinosi, R.Tricella; A.Di Gennaro, D.Volpati; J.Dirceu, P.Fanna, D.Penzo, L.Sacchetti
N.Liedholm ALL O.Bagnoli
- ammoniti L.Marangon (I)

Arbitro
C.Pieri (Genova - GE)
Note
La partita: successo di fortuna contro un Verona iellato che fallisce di un soffio 3 reti (con Volpati, Fanna e Penzo) e colpisce una traversa (colpo di testa di Volpati). La vittoria romanista, per di più, nasce da un rigore concesso al '90: Garella atterra Falcao e Di Bartolomei lo realizza.



Serie A 1982/83 | 3a giornata | 26/9/1982
AC VERONA HELLAS
AC VERONA HELLAS
2
  JUVENTUS FC
JUVENTUS FC
1
63' P.Fanna, 89' R.Tricella marcatori 90' P.Rossi
C.Garella; L.Marangon (I), E.Oddi, L.Spinosi, R.Tricella; A.Di Gennaro, D.Volpati; J.Dirceu, P.Fanna (90' A.Fedele), D.Penzo (87' M.Gibellini), L.Sacchetti   Zoff, Gentile, Cabrini, Furino, Brio, Scirea, Marocchino, Boniek, P.Rossi, Platini, Bettega
O.Bagnoli ALL Trapattoni

Arbitro
P.Casarin (Milano - MI)
Note
La partita: gara a 2 facce: primo tempo di marca juventina (con un palo di Boniek) e ripresa dominata dai veronesi che vincono con pieno merito. I gol. 1-0: lancio di Dirceu per Fanna che dribbla Cabrini e indovina un diagonale vincente; 2-0 contropiede di Sacchetti per Tricella che batte Zoff di sinistro; 2-1 Garella non trattiene un tiro di Boniek e Rossi firma la rete bandiera.



Serie A 1982/83 | 4a giornata | 3/10/1982
GENOA CFC
GENOA CFC
0
  AC VERONA HELLAS
AC VERONA HELLAS
1
- marcatori 85' (aut.) Testoni
S.Martina, Somma, Testoni, Corti, Onofri, Gentile, Boito, Peters, Russo, Faccenda, Briaschi   C.Garella; L.Marangon (I), E.Oddi, L.Spinosi, R.Tricella; A.Di Gennaro, D.Volpati; J.Dirceu, P.Fanna, M.Gibellini, L.Sacchetti
Simoni ALL O.Bagnoli
Corti ammoniti D.Volpati, P.Fanna

Arbitro
G.Menicucci (Firenze - FI)
Note
La partita: il Verona passa a Marassi su autorete, ma meritatamente. L'episodio decisivo all'85: lancio di Sacchetti in area genoana, Testoni anticipa Fanna ma la palla gli rimbalza sulla coscia e s'infila in rete senza che Martina possa rimediare. Il Verona ha al proprio attivo un gioco nettamente superiore e un altro paio di palle-gol fallite.



Serie A 1982/83 | 5a giornata | 10/10/1982
AC VERONA HELLAS
AC VERONA HELLAS
3
  US AVELLINO
US AVELLINO
0
14' D.Penzo, 80' A.Di Gennaro, 90' M.Gibellini marcatori -
C.Garella; L.Marangon (I), E.Oddi, L.Spinosi, R.Tricella; A.Di Gennaro, D.Volpati; J.Dirceu, P.Fanna (84' M.Gibellini), D.Penzo, L.Sacchetti   Tacconi, Cascione, Ferrari, Tagliaferri, L.Favero, Di Somma, Barbadillo, Aversano (38' Boccafresca), Skov, B.Vignola, Limido (46' Bergossi)
O.Bagnoli ALL Marchioro
- ammoniti Ferrari

Arbitro
M.Mattei (Macerata - MC)
Note
Spettatori: paganti 13.728, abbonati 9.129. La partita: Verona con grandi ambizioni (con Dirceu in cattedra) e Avellino in pieno caos. I gol. 1-0: punizione di Di Gennaro, testa di Volpati, entra Penzo che segna di piatto; 2-0: Fanna crossa da sinistra e rete, al volo, di Di Gennaro; 3-0: traversone di Tricella e gol in scivolata di Gibellini.



Serie A 1982/83 | 6a giornata | 17/10/1982
PISA SC
PISA SC
0
  AC VERONA HELLAS
AC VERONA HELLAS
1
- marcatori 65' D.Penzo
Mannini, Secondini, Massimi, Riva, Garuti, Gozzoli, Bergreen, Casale, Sorbi, Occhipinti, Todesco   C.Garella; L.Marangon (I), E.Oddi, L.Spinosi, R.Tricella; A.Di Gennaro, D.Volpati; J.Dirceu, P.Fanna, D.Penzo, L.Sacchetti
Vinicio ALL O.Bagnoli
Gozzoli ammoniti D.Volpati, J.Dirceu, L.Marangon (I), L.Sacchetti

Arbitro
T.Lanese (Messina - ME)
Note
Spettatori: paganti 11.400, abbonati 4.767. La partita: contro un Pisa abbastanza concreto un Verona ordinato e preciso che espugnando l'arena Garibaldi (seppure con il dubbio del fuorigioco) mette a segno la 4^ vittoria consecutiva. Così la rete partita: palla lavorata a lungo da Dirceu, lancio per Penzo che con i pisani immobili batte Mannini. In precedenza lo stesso Penzo aveva colpito un palo.



Serie A 1982/83 | 7a giornata | 24/10/1982
AC VERONA HELLAS
AC VERONA HELLAS
3
  US CATANZARO
US CATANZARO
1
30' e 33' D.Penzo, 71' J.Dirceu marcatori 55' Borello
C.Garella; L.Marangon (I), E.Oddi, L.Spinosi, R.Tricella; A.Di Gennaro, D.Volpati; J.Dirceu, P.Fanna, D.Penzo, L.Sacchetti   Zaninelli, Sabadini, A.Cavasin, Boscolo, Santarini, Venturini, Bacchin, Braglia, Mariani, L.De Agostini, Bivi
O.Bagnoli ALL Pace
- ammoniti Cuttone

Arbitro
R.Vitali (Bologna - BO)
Note
Spettatori: paganti 16.187, abbonati 9.129. La partita: Verona in cattedra nel primo tempo con Penzo doppiettista, mentre dà lezione di calcio nella ripresa. I gol. 1-0: cross di Dirceu, Venturini non salta e Penzo segna di testa; 2-0: Di Gennaro tocca per Penzo su punizione, gran botta e rete; 2-1: Garella non trattiene un tiro di Boscolo, entra Borello e segna; 3-1: Dirceu da 40 metri spara a rete e infila all'incrocio.



Serie A 1982/83 | 8a giornata | 31/10/1982
UDINESE CALCIO
UDINESE CALCIO
0
  AC VERONA HELLAS
AC VERONA HELLAS
0
Borin, Galparoli, Tesser, Gerolin, Edinho, Cattaneo, Causio, A.Orazi, Pulici, Suriak, Miano   C.Garella; L.Marangon (I), E.Oddi, L.Spinosi, R.Tricella; A.Di Gennaro, D.Volpati; J.Dirceu, P.Fanna, D.Penzo, L.Sacchetti
Ferrari ALL O.Bagnoli
- ammoniti D.Penzo, L.Sacchetti

Arbitro
P.Casarin (Milano - MI)
Note
Spettatori: paganti 23.432, abbonati 21.188. La partita: gara equilibrata con un Verona più pericoloso nel primo tempo ma in soggezione nella ripresa quando l'Udinese ha attaccato di più e meglio. Al '61, una punizione di Edinho ha colpito il palo sinistro per rimbalzare sul destro e Miano, solo davanti a Garella, non è riuscito a sospingere il rete il pallone.



Serie A 1982/83 | 9a giornata | 7/11/1982
ASCOLI CALCIO
ASCOLI CALCIO
2
  AC VERONA HELLAS
AC VERONA HELLAS
3
63' Monelli, 85' Novellino marcatori 41' P.Fanna, 60' E.Oddi, 75' D.Penzo
Brini, Menichini, Anzivino, De Vecchi, Scorsa, Nicolini, Novellino, Trevisanello, Pircher, Greco, Carotti   C.Garella; L.Marangon (I), E.Oddi, L.Spinosi, R.Tricella; A.Di Gennaro, D.Volpati; J.Dirceu, P.Fanna, D.Penzo, L.Sacchetti
Mazzone ALL O.Bagnoli

Arbitro
G.Menicucci (Firenze - FI)
Note
Spettatori: paganti 8.848, abbonati 6.692 La partita: continua il momento magico del Verona che passa vittorioso anche ad Ascoli. I gol. 0-1: show di Sacchetti che serve a Fanna la palla del vantaggio; 0-2: il raddoppio nasce da un lancio di Dirceu per Oddi e il terzino batte Brini con un diagonale; 1-2: lancio di Novellino e Monelli mette in rete; 1-3: servito alla perfezione da Tricella Penzo fa tris; 2-3: Novellino batte Garella con un diagonale.



Serie A 1982/83 | 10a giornata | 21/11/1982
AC VERONA HELLAS
AC VERONA HELLAS
2
  CAGLIARI CALCIO
CAGLIARI CALCIO
2
12' D.Penzo, 47' P.Fanna marcatori 18' Uribe, 73' Piras
C.Garella; L.Marangon (I), E.Oddi, L.Spinosi, R.Tricella; A.Di Gennaro, D.Volpati; J.Dirceu, P.Fanna, D.Penzo, L.Sacchetti   Malizia, Lamagni, Azzali, Restelli, Bogoni, G.Vavassori, Quagliozzi, Uribe, Piras, A. Marchetti, Pileggi
O.Bagnoli ALL
E.Oddi, L.Marangon (I), P.Fanna ammoniti A. Marchetti, Uribe, Bogoni, Lamagni

Arbitro
G.Menegali (Roma - RM)
Note
Spettatori: paganti 27.705 , abbonati 9.126 La partita: costretto ad attaccare (e con un Dirceu sottotono) il Verona deve rinunciare al contropiede e favorisce il Cagliari. I gol. 1-0: traversone di Oddi, Penzo anticipa Bogoni e insacca di testa; 1-1: servito da Quagliozzi, Uribe indovina un colpo di testa che sorprende tutti; 2-1: lanciato da Penzo, Fanna, in corsa, batte Malizia; 2-2: su una respinta di Garella, Piras firma il pareggio definitivo.



CIOFFI ALLA RICERCA DEL VERONA PERDUTO


Ho l'impressione che, dopo la confusione generata dal mercato, si continui crearne di nuova anche nelle soluzioni tattiche partita dopo partita. Laddove Tudor aveva trovato la fortuna del Verona dando continuità al lavoro di Juric migliorandolo gradatamente con il suo stile personale, Cioffi invece, ha stravolto priorità e leadership cancellando di fatto ogni tipo di continuità. Quando in conferenza stampa parla dei singoli, traspare evidente il suo concetto di base secondo cui «tutti sono in discussione, nessuno è sicuro di giocare». Questo probabilmente dipende dal fatto che lui ritiene efficaci alcune teorie aziendali (peraltro, recentemente messe in discussione dalle prove dei fatti) che mettono in competizione tutti i collaboratori ponendoli gli uni contro gli altri al fine di migliorare la produttività. Giovani contro vecchi, arroganza contro esperienza. Ma così facendo, il mister ha di fatto eliminato tutti i riferimenti degli ultimi anni. Ogni partita scende in campo una formazione diversa e i 5 cambi a disposizione, anziché consolidare, sperano di ribaltare quello che non sono riusciti ad esprimere in campo i titolari. O sbaglia la formazione iniziale, o non trasmette la giusta concentrazione, fatto sta che il Verona sbaglia quasi sempre l'approccio (salvo forse solo il primo tempo con la Lazio). Quello che emerge è infatti un Hellas continuo cantiere aperto dove la paura di sbagliare (e quindi di perdere l'opportunità a disposizione) condiziona ogni singolo giocatore che non riesce poi ad esprimersi al meglio per due partite di seguito. E' una squadra che non costruisce gioco, che fatica a difendersi, che non ha un'identità. Gunter, Ilic, Tameze, lo stesso Lazovic costretto a cambiare più ruoli, non sono più gli stessi. D'altra parte, in questa confusione generale, purtroppo continuano a trovare spazio i modesti Lasagna, Depaoli, Dawidowicz e Djuric di cui non comprendo il valore.

[continua]
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