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È così tanto tempo che l'HELLAS non mi faceva provare la gioia immensa di essere la più forte di tutti che adesso mi mancano le parole. È stata una scalata impressionante, ha dell'impossibile. E poi la sfida eterna di Salerno ad aprire o chiudere i cancelli della B, tra mille difficoltà. Ambientali, agonistiche, emotive. Ogni volta che Esposito, o Mancini o Hallfredsson arrivavano per primi sul pallone sentivo però potenza e vigore a sostenere le mie speranze. Ogni volta che Ferrari teneva palla (ma quanti Ferrari erano in campo oggi a Salerno?) ero lì con lui a prendermi calci, spinte e falli. Ogni volta che partiva un tiro balzavo con Rafael ed allungavo le braccia per lanciarmi con lui fino al limite del consentito. Ogni volta che un giallo calciava la palla in avanti il mio cuore batteva insieme al suo. Questa è la promozione del Presidente Martinelli, che ha sempre creduto in questo gruppo. Di Mandorlini che lo ha preso diviso,
fragile e nello sconforto più profondo e lo ha riportato alla dignità che ciascun componente meritava. Lavorando sulla testa più che sulle gambe. Questa è la promozione di tutti noi che abbiamo finalmente cancellato le delusioni di campionati infiniti, giocati senza guide all'altezza, senza passione in campo e in tribuna, senza soldi da spendere oppure senza sapere cosa farne. Ma il passato è finito, morto sepolto con l'abbraccio dei nostri sotto la curva dell'Arechi al fischio finale. Questo è l'inizio di una nuova era.
Poche parole, oggi. L'evento supera l'immaginazione. Ci sarà tempo per comprendere effettivamente quello che è accaduto e le conseguenze che avrà. Ci sarà tempo per metabolizzare la forza di questa squadra.
Adesso abbraccio tutti quelli che conosco e che comprendono quello che sto provando.
Massimo
Colonna sonora: Stan arrivando, stan arrivando i gialloblu!
Hellastory, 20/06/2011