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La serie A 1986-'87 continua ad essere il campionato più ricco e competitivo, confermato dalla presenza dei migliori giocatori del mondo, freschi protagonisti del "mundial" messicano dove l'Italia, campione in carica, delude uscendo agli ottavi di finale contro la Francia. In Messico trionfa l'Argentina, guidata da un Maradona in stato di grazia mentre montano le polemiche sulle scelte di Bearzot. In netto anticipo sulla sentenza Bosman e l'odierno "melting pot", serpeggia, tra le motivazioni del flop degli azzurri anche la presenza di tanti campioni stranieri che, in qualche modo, soffocherebbero le qualità dei nostrani. Il tutto mentre parecchi club iniziano a chiedere di portare da 2 a 3 il numero di giocatori non italiani tesserabili (regola che verrà poi introdotta nel 1988). L'estate del 1986 è caratterizzata, oltre che dalle polemiche sulla nazionale, anche dall'inchiesta "totonero bis" che coinvolge soprattutto società di serie B e serie C, toccando però anche il Napoli, il Bari e l'Udinese, squadre di serie A. Le sentenze arrivano a metà agosto e portano alla penalizzazione dell'Udinese (inizialmente si era parlato di retrocessione) con un -9 in classifica, e alla mancata promozione del Vicenza che, per la prima volta, apre le porte della massima serie all'Empoli, quarta classificata in serie B. Ai nastri di partenza la pole per lo scudetto vede in primis la Juventus, campione in carica ma con una novità in panchina: Rino Marchesi sostituisce Trapattoni che, dopo un decennio in bianconero in cui ha vinto tutto, approda all'Inter (che come sempre parte da favorita), insieme al Milan, fresco acquisto di Silvio Berlusconi, che non bada a spese nel mercato estivo (acquistati Galli, Donadoni, Galderisi, Massaro), e al Napoli che sembra aver raggiunto la maturità per puntare al tricolore. Tra le possibili outsider Roma, Sampdoria e un Verona che, dopo la sbornia post-scudetto, opera coscientemente sul mercato offrendo a Bagnoli una compagine completa in tutti i ruoli. Il pronostico della vigilia sorride al Napoli di Ottavio Bianchi che, guidato da un Diego Maradona all'apice della carriera, conquista il suo primo scudetto. A contendere il tricolore ai partenopei Juventus e Inter, rispettivamente seconda e terza in classifica, mentre la quarta forza del campionato è proprio il nostro Verona che chiude a quota 36 punti il suo secondo miglior torneo di sempre.
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Allenatore e rosaConfermato Osvaldo Bagnoli sulla panchina gialloblù e "ciccio" Mascetti come direttore sportivo, il primo obiettivo del Verona è quello di trovare un valido esterno sinistro, in pratica, con un anno di ritardo, si tratta di sostituire Luciano Marangon. La scelta cade su Luigi De Agostini, terzino dell'Udinese con buona propensione a spingere sulla fascia e, all'occorrenza, anche finalizzatore. Ai friulani viene invece ceduto Galbagini, autore di qualche buona prestazione ma di fatto bocciato da Bagnoli. Il buco in mediana causato dalla partenza di Briegel, che sceglie di continuare la carriera in Italia con la maglia della Sampdoria, viene colmato da Roberto Galia, proveniente proprio dai blucerchiati, in una sorta di scambio che, quantomeno all'inizio, lascia qualche perplessità tra i tifosi, anche perché insieme al tedesco, il centrocampo gialloblù perde Sacchetti (in uscita a Brescia) e Vignola che rientra alla Juve dopo l'esperimento fallito della stagione precedente. In attacco se ne va un altro degli eroi dello scudetto, Giuseppe Galderisi, destinato al Milan, mentre Turchetta, che non rientra più nei piani di Bagnoli, si accasa a Brescia. Per affiancare Preben arrivano due attaccanti molto diversi: dalla Juve il lungagnone Marco Pacione, esperto nel gioco aereo, grande lottatore ma dai piedi non eccelsi, tant'è che la Juve non lo conferma; dal Milan, arriva invece Paolo Rossi, il "Pablito" nazionale che, per la verità, sembra aver smarrito da tempo il fiuto del gol (solo due reti, entrambe nel derby, l'anno precedente) e fisicamente rappresenta una scommessa. L'arrivo di Paolo Rossi, ex di Vicenza, Juve e Milan, non propriamente squadre amate dai tifosi gialloblù, squalificato per il totonero e ormai distante dai fasti del Mondiale di Spagna, sembra preludere ad un rapporto difficile con quello che rappresenta comunque l'acquisto principale della stagione, arrivato con la benedizione di Bagnoli che lo aveva allenato al Como quando era ancora una promessa del calcio italiano. Tuttavia, fin dai primi giorni di ritiro in una Cavalese letteralmente invasa dai tifosi (alcuni dei quali passeranno tristemente alle cronache per incidenti e atti di teppismo) tra i veronesi e il "Pablito" nazionale si instaura subito un ottimo rapporto, grazie anche alla disponibilità del giocatore, particolarmente socievole con foto e autografi fuori dal campo, umile e impegnato sul campo, dove si mette totalmente a disposizione di Bagnoli e dimostra fin dalle prime amichevoli di avere ancora qualcosa da dare al calcio e alla causa gialloblù. A completamento del mercato estivo, arriva il giovane Stefano Vavoli a sostituire il partente Sergio Spuri come portiere di riserva. La storia del campionatoFin dalle prime amichevoli l'assetto del Verona, che ricalca la zona mista tanto amata da Bagnoli, con la predisposizione a cercare spazi nel gioco di rimessa, risulta decisamente più equilibrato rispetto alla stagione precedente. Galia non fa rimpiangere Briegel, pur avendo caratteristiche diverse, ma è l'esterno mancino De Agostini a far quadrare perfettamente il cerchio disegnato da Bagnoli, prendendo autorevolmente in mano le redini della fascia sinistra. Paolo Rossi viene impiegato come seconda punta ma per posizione ed attitudine tattica, considerando anche condizioni fisiche non ottimali, il suo sarà più un contributo alla manovra, con tocchi e possesso palla da trequartista più che da finalizzatore o uomo assist da area di rigore. Il resto dell'impianto è in buona parte quello consolidato negli anni, con Tricella a dirigere la difesa e funzionale anche come regista basso della manovra; Fontolan e Ferroni in marcatura; l'inossidabile Volpati davanti alla difesa o, all'occorrenza, in mediana; Di Gennaro direttore d'orchestra; Bruni disponibile per ogni ruolo di centrocampo e Preben di punta. A Giuliani e Verza, protagonisti di una stagione di alti e bassi, si chiede maggiore continuità, mentre Pacione sembra avere tutte le caratteristiche del rincalzo di lusso per l'attacco. In pratica Bagnoli può contare su 13-14 effettivi, considerando anche Fabio Marangon, il resto della panchina sarà occupato da ragazzi della primavera (Gasparini, Zinelli, Roberto, Ugolini gli unici a fare almeno una presenza in campionato) e, con il senno di poi, anche per un torneo a 16 squadre senza l'impegno delle Coppe, in alcuni momenti del campionato si dimostrerà troppo corta. Le buone premesse registrate nel ritiro vengono confermate in Coppa Italia, dove il Verona sfoggia la nuova divisa, ancora firmata Adidas ma diversa dal modello utilizzato per 5 stagioni e con un nuovo sponsor: l'indimenticabile Canon viene sostituito dalla RICOH, altra azienda giapponese entrata sul mercato italiano delle fotocopiatrici. Il Verona vince il suo girone, battendo anche la Roma al Bentegodi, Paolo Rossi firma una doppietta a Campobasso e segna anche contro il Bari, ma è soprattutto Gigi De Agostini a lasciare il segno in queste prime gare di stagione. L'esordio in campionato a Torino però non è dei migliori: il torneo dei gialloblù inizia infatti con una sconfitta per 2-1. Il Verona non gioca male ma paga un pasticcio difensivo iniziale (rigore per il Toro al 9° minuto) che condiziona tutta la gara. Alla seconda giornata arriva invece una bella vittoria contro il Milan, grazie ad un gol di Galia e ad una buona prova di solidità e concretezza. Seguono ben 4 pareggi: un buon 0-0 all'Olimpico contro la Roma; un 1-1 in casa contro la Samp, con Galia che pareggia il vantaggio di Vialli segnando il 3° gol personale e risultando ancora l'unico marcatore dei gialloblù; un 2-2 a Udine, con doppietta di Verza, e un combattuto 2-2 casalingo contro l'Avellino che registra i primi gol in gialloblù di Rossi (su rigore) e di Pacione, promosso titolare dopo l'infortunio occorso ad Elkjaer nella gara con la Samp. Il salto di qualità, nel gioco, nei risultati e in classifica, si registra alla settima e ottava giornata con le vittorie di Firenze (1-0 con gol ancora di Pacione) e contro l'Atalanta in casa (2-1 con reti di Di Gennaro e Galia). Il Verona si porta al terzo posto in classifica con 10 punti (in coabitazione con altre 4 squadre), a due lunghezze dalla coppia di testa formata da Napoli e Juventus. Alla nona giornata però il Verona cade di misura (0-1) a Empoli per poi riprendersi subito, al Bentegodi, con la vittoria per 2-1 sull'Ascoli (reti di Verza e De Agostini), in attesa di fare visita al Napoli, capolista solitaria. Al San Paolo, i gialloblù riescono a portare a casa un prezioso pareggio a reti bianche, sfiorando anche il colpaccio e dimostrando la solidità di una squadra in grado di mantenersi nelle posizioni di vertice puntando al ritorno in Europa. Da segnalare l'ottima prova di Giuliani che si rifà della cinquina subita l'anno precedente. Ancora privo di Elkjaer, il Verona batte anche il Como in casa in uno scontro diretto per la zona UEFA, i lariani infatti, stanno disputando un ottimo campionato e arrivano al Bentegodi con un punto di vantaggio. È Paolo Rossi, ancora infallibile dal dischetto, a risolvere una gara ostica. Il girone si chiude con un pareggio per 1-1 a Brescia (gol di Preben rientrato dall'infortunio), gara tristemente nota per la guerriglia tra i tifosi gialloblù e le forze dell'ordine, e una bellissima vittoria per 2-1 in rimonta contro l'Inter, con doppietta di Elkjaer sotto la neve. A metà campionato il Verona si trova al 5° posto, in zona UEFA, in coabitazione con la Roma, con 18 punti, a 4 lunghezze dal Napoli capoclassifica. Alla prima di ritorno, contro il Torino, è Paolo Rossi a regalare i 2 punti con un colpo di testa nel finale che rappresenta il suo unico gol su azione in campionato e l'ultimo della sua carriera. In classifica il Verona stacca la Roma e si porta solitario al quarto posto. Sembra un buon momento per il Verona che, però, incappa subito in 2 sconfitte di misura (0-1) che spengono l'entusiasmo: a San Siro, contro il Milan e poi al Bentegodi contro la Roma. Dopo un pareggio a reti bianche a Marassi contro la Samp, i gialloblù tornano alla vittoria con un sonoro 3-1 casalingo a spese dell'ormai virtualmente retrocessa Udinese. La classifica però si fa lunga: il Verona è al sesto posto, con 23 punti, distante 3 lunghezze dalla zona UEFA, situazione che resterà immutata nelle due giornate successive, caratterizzate da due pareggi (1-1 ad Avellino e 2-2 con la Fiorentina in casa) nei quali i gialloblù vanno in vantaggio per poi farsi recuperare: addirittura, contro la Viola, la gara sembrava già vinta grazie ai gol di Preben e Galia. Alla 23^ giornata il Verona esce sconfitto da Bergamo (0-1) e la zona UEFA si allontana di ben 4 punti. Il bilancio a 2/3 di stagione è quello di una squadra solida che però fatica a chiudere le partite, tanti pareggi e risultati di misura nelle vittorie e nelle sconfitte testimoniano, da una parte, un campionato molto equilibrato, dall'altra, una chiara difficoltà ad imporsi nelle zone alte. Più che di una questione di gioco sembra, con l'andare del torneo, che l'Hellas abbia un problema di panchina corta, come già evidenziato in premessa. Nel frattempo, i gialloblù escono agli ottavi di Coppa Italia perdendo ai rigori nella doppia sfida contro la Cremonese (0-0 in entrambe le gare), confermando, dopo le due finali consecutive perse nel 1983 e nel 1984, le difficoltà nella coppa nazionale. Alla vigilia della gara con l'Empoli, valida per la 24^ giornata, considerando che il Verona deve ancora incontrare Napoli, Juventus e Inter, le speranze di tornare in Europa vacillano ma i gialloblù, nell'ultima parte di stagione, trovano finalmente continuità e la determinazione giusta con un ruolino di marcia che vale 11 punti: 4 vittorie e 3 pareggi. Superate di misura (1-0) l'Empoli in casa e l'Ascoli in trasferta, il Verona si impone per 3-0 al Bentegodi al Napoli capoclassifica tornando al quinto posto e riaprendo il campionato con l'Inter che si porta a due punti dai partenopei. Nelle ultime 4 gare il Verona consolida la posizione in zona UEFA: 1-1 a Como, poi vittoria per 4-1 contro il Brescia e infine due pareggi di spessore contro Juve (1-1) e a San Siro contro L'Inter (0-0). Missione compiuta! Quarto posto solitario, ritorno in Coppa Uefa e la consapevolezza che il Verona può ancora stare tra le grandi del campionato più bello del mondo. A fare la differenza, come sempre in quegli anni, il Bentegodi, dove i gialloblù raccolgono gran parte dei punti. Bagnoli firma l'ennesimo capitolo di storia gialloblù e si prepara al ritorno in Europa mentre iniziano a girare nomi importanti per il mercato estivo in entrata, ma si registrano anche degli addii: Paolo Rossi lascia il calcio, chiudendo quindi la sua ricca carriera proprio a Verona, mentre De Agostini, protagonista di un'annata superlativa, entra nel giro della nazionale e diventa uomo di mercato andando ad accasarsi alla Juventus. La lunga estate del 1987 rimane comunque tra quelle che i tifosi veronesi ricordano con più piacere. Davide
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Eventi storici28 luglio 1986: inizia il ritiro delle truppe sovietiche dall'Afghanistan; 21 agosto: dal lago Nyos, in Camerun, si sprigiona una nube tossica che causa oltre 1500 morti tra gli abitanti della zona, uccidendo anche migliaia di capi di bestiame; 26 settembre: esce, per la casa editrice Bonelli, il primo numero di Dylan Dog, destinato a diventare una pietra miliare del fumetto italiano; 11 ottobre: a Reykjavik si tiene un incontro tra Gorbaciov e Reagan in un clima di crescente disgelo tra le 2 super potenze; 27 ottobre: incontro ad Assisi dei rappresentanti di tutte le religioni mondiali organizzato da Papa Giovanni Paolo II per pregare nel nome di San Francesco, profeta della pace; 20 novembre: nel Regno Unito si registra il primo caso di encefalopatia spongiforme bovina, malattia che in seguito sarà nota come "morbo della mucca pazza"; 29 novembre: muore Cary Grant, uno degli attori più popolari di Hollywood; 5 febbraio 1987: l'URSS lancia in orbita la Soyuz TM-2 la prima stazione spaziale permanente con a bordo 2 astronauti; 7 febbraio: l'inedito trio formato da Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri vince la 37^ edizione del Festival di Sanremo con il brano "si può dare di più"; 17 maggio: nel Golfo Persico un attacco missilistico iracheno alla fregata USA "Uss Stark" causa 37 vittime tra i soldati dell'equipaggio. CuriositàNel 1-1 tra Napoli e Fiorentina che consegna lo scudetto agli azzurri, segna il suo primo gol in serie A Roberto Baggio. Capocannoniere del torneo sarà il trentenne Pietro Paolo Virdis del Milan con 17 gol, attaccante che in carriera segnerà oltre 100 gol in serie A, vestendo anche la maglia della Juve, senza essere mai convocato in nazionale. Il Napoli, oltre al campionato, si aggiudica anche la Coppa Italia, stabilendo 2 record: nella coppa nazionale vince tutte le 13 gare disputate, inserendo nei primi 3 posti della classifica cannonieri 3 giocatori: Giordano, Maradona e Carnevale. L'Atalanta, retrocessa in serie B ma finalista di coppa Italia, sarà iscritta alla Coppa della Coppe 1987-'88 al posto del Napoli, campione d'Italia e quindi iscritto alla Coppa dei Campioni. I bergamaschi disputeranno una coppa europea pur giocando nel campionato cadetto. Juventus – Brescia del 17 maggio 1987 è l'ultima gara giocata da Michel Platini che abbandonerà il calcio, a 32 anni, dopo una carriera ricca di gol e vittorie con le maglie della Juventus e della nazionale francese; Approfondimenti- Gialloblu ai Mondiali: Mexico 86 - La scheda di Osvaldo Bagnoli - La scheda di Silvano Fontolan - La scheda di Luigi De Agostini - La scheda di Roberto Tricella - La scheda di Antonio Di Gennaro - La scheda di Domenico Volpati - La scheda di Preben Larsen Elkjaer - La scheda di Emiliano Mascetti - TOP 110 Gol allo scadere: Il gol all'88' di Elkjaer nel 2-1 contro l'Inter (1986-87) |
In questa stagione il Verona è sceso in campo 37 volte segnando 44 reti e subendone 27
| Competizione | In casa | In trasferta | In totale | |||||||||||||||||||||||||||
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| Partite | Reti | Partite | Reti | Partite | Reti | |||||||||||||||||||||||||
| Serie A |
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| Coppa Italia |
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| In totale |
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| Successometro |
63% di vittorie
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22% di vittorie
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43% di vittorie
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| Allenatore | Panchine | ||||
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I gialloblu più presenti sono stati:
Luigi DE AGOSTINI (37 partite),
Silvano FONTOLAN (I) (36),
Giuliano GIULIANI (35)
I migliori marcatori sono stati:
Preben ELKJÆR LARSEN (8 reti),
Paolo ROSSI (7),
Vinicio VERZA (6),
Roberto GALIA (5),
Marco PACIONE (5)
[1] 4-3 dopo i calci di rigore
Classifica finale di Serie A
| Pos. | Punti | Squadra | Partite | In Casa | Fuori | Reti | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| G | V | N | P | V | N | P | V | N | P | F | S | D | |||
| 1. | 42 | Napoli | 30 | 15 | 12 | 3 | 8 | 7 | 0 | 7 | 5 | 3 | 41 | 21 | +20 |
| 2. | 39 | Juventus | 30 | 14 | 11 | 5 | 11 | 3 | 1 | 3 | 8 | 4 | 42 | 27 | +15 |
| 3. | 38 | Inter | 30 | 15 | 8 | 7 | 12 | 2 | 1 | 3 | 6 | 6 | 32 | 17 | +15 |
| 4. | 36 | VERONA HELLAS | 30 | 12 | 12 | 6 | 10 | 4 | 1 | 2 | 8 | 5 | 36 | 25 | +11 |
| 5. | 35 | Milan | 30 | 13 | 9 | 8 | 8 | 5 | 2 | 5 | 4 | 6 | 31 | 21 | +10 |
| 35 | Sampdoria | 30 | 13 | 9 | 8 | 9 | 4 | 2 | 4 | 5 | 6 | 37 | 21 | +16 | |
| 7. | 33 | Roma | 30 | 12 | 9 | 9 | 8 | 4 | 3 | 4 | 5 | 6 | 37 | 31 | +6 |
| 8. | 30 | Avellino | 30 | 9 | 12 | 9 | 5 | 8 | 2 | 4 | 4 | 7 | 31 | 38 | -7 |
| 9. | 26 | Como | 30 | 5 | 16 | 9 | 3 | 9 | 3 | 2 | 7 | 6 | 16 | 20 | -4 |
| 26 | Fiorentina | 30 | 8 | 10 | 12 | 7 | 4 | 4 | 1 | 6 | 8 | 30 | 35 | -5 | |
| 26 | Torino | 30 | 8 | 10 | 12 | 7 | 5 | 3 | 1 | 5 | 9 | 26 | 32 | -6 | |
| 12. | 24 | Ascoli | 30 | 7 | 10 | 13 | 4 | 5 | 6 | 3 | 5 | 7 | 18 | 33 | -15 |
| 13. | 23 | Empoli | 30 | 8 | 7 | 15 | 5 | 6 | 4 | 3 | 1 | 11 | 13 | 33 | -20 |
| 14. | 22 | Brescia | 30 | 7 | 8 | 15 | 7 | 4 | 4 | 0 | 4 | 11 | 25 | 35 | -10 |
| 15. | 21 | Atalanta | 30 | 7 | 7 | 16 | 7 | 4 | 4 | 0 | 3 | 12 | 22 | 32 | -10 |
| 16. | 15 | 2Udinese | 30 | 6 | 12 | 12 | 5 | 7 | 3 | 1 | 5 | 9 | 25 | 41 | -16 |
[2] 9 pt di penalizzazione
Rosa
Sono stati impiegati in tutto 20 gialloblu per un'età media di 25.20 anni
| Giocatore | Età | Ruolo | Presenze (reti) | In (out) | Minuti | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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27 | Portiere |
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3150 | |||||||||||||||
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25 | Terzino |
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(3) | 3293 | ||||||||||||||
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30 | Terzino |
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6 (5) | 2656 | ||||||||||||||
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31 | Difensore |
|
(2) | 3227 | ||||||||||||||
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24 | Difensore |
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15 (2) | 444 | ||||||||||||||
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27 | Libero |
|
3150 | |||||||||||||||
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25 | Centrocampista |
|
4 (11) | 2318 | ||||||||||||||
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27 | Centrocampista |
|
(4) | 2502 | ||||||||||||||
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23 | Mediano |
|
(1) | 3105 | ||||||||||||||
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35 | Centrocampista |
|
3 (5) | 2839 | ||||||||||||||
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28 | Centravanti |
|
3 (5) | 2261 | ||||||||||||||
|
|
23 | Centravanti |
|
12 (3) | 2367 | ||||||||||||||
|
|
29 | Attaccante |
|
4 (11) | 1950 | ||||||||||||||
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28 | Ala |
|
3 (7) | 2756 | ||||||||||||||
| Meno impiegati: | |||||||||||||||||||
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25 | Portiere |
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180 | |||||||||||||||
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18 | Centrocampista |
|
2 | 17 | ||||||||||||||
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17 | Centrocampista |
|
1 | 2 | ||||||||||||||
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18 | Centrocampista |
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(1) | 76 | ||||||||||||||
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16 | Attaccante |
|
5 | 122 | ||||||||||||||
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28 | Mezz'ala di punta |
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2 | 215 | ||||||||||||||
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SOGLIANO (PER ORA) RILANCIA, TRA MILLE INCERTEZZE
Da un mese a questa parte si discute spesso intorno al silenzio di Sogliano in merito al suo possibile addio e relativo passaggio ad altre società (pare infatti sia stato avvicinato da Lazio, Roma e Lecce), ma tutto si giustifica con il rispetto del contratto in essere. O si chiudeva un accordo o era inutile parlarne. Altro discorso invece riguarda il suo attuale silenzio in merito al prolungamento contrattuale proposto da Presidio: Sogliano vuole giocarsi ogni opportunità di riscatto quest’anno. Non ha senso allungare il brodo, come è costretta a fare la proprietà per recuperare l’investimento. Anche perché, se il Verona non dovesse farcela a risalire subito in serie A si tratterebbe del secondo fallimento stagionale consecutivo. Questo è chiaro a tutti, al Direttore Sportivo in primis. Tutto ciò premesso, mi sento molto sollevato. Pensare di precipitare in B lasciando (quel che resta della) baracca e burattini in mano a questa proprietà mi metteva i brividi. La serie B è difficile da affrontare, abbiamo tutti davanti agli occhi le frequenti storie di insuccesso post retrocessione dalla Salernitana alla Sampdoria, dall'Empoli allo Spezia, al primo anno del Frosinone. Al contrario, sono poche le storie di un veloce riscatto; Sassuolo, Venezia e Monza hanno potuto contare sulla conferma dei giocatori più rappresentativi (condizione improponibile per il Verona) rilanciati attraverso scelte oculate in panchina. Noi invece siamo costretti a ricostruire tutto. Per l'ennesima volta, aggiungo. Quello che ci aspetta l'anno prossimo sarà dunque un campionato completamente diverso, al quale non siamo più abituati, dove il rango non conta, si lotta su ogni pallone e ogni partita fa storia a se. E poi, ci aspettano tutti quei derby !
[continua]

Qual è stato il miglior gialloblu in campo in
H.Verona-Arezzo?
Riepilogo stagionale e classifica generale
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Prima Categoria 1911/12
Prima Categoria 1912/13
Prima Categoria 1913/14
Prima Categoria 1914/15
Prima Categoria 1915 1916 1917 1918 1919/20
Prima Categoria 1920/21
Prima Categoria 1921/22
Campionato CCI 1922/23
Lega Nord 1923/24
Lega Nord 1924/25
Lega Nord 1925/26
Lega Nord 1926/27
Campionato Nazionale 1927/28
Campionato Nazionale 1928/29
Campionato Nazionale 1929/30
Serie B 1930/31
Serie B 1931/32
Serie B 1932/33
Serie B 1933/34
Serie B 1934/35
Serie B 1935/36
Serie B 1936/37
Serie B 1937/38
Serie B 1938/39
Serie B 1939/40
Serie B 1940/41
Serie B 1941/42
Serie C 1942/43
Serie C 1943/44
Campionato Alta Italia 1944 1945/46
Campionato Alta Italia 1946/47
Serie B 1947/48
Serie B 1948/49
Serie B 1949/50
Serie B 1950/51
Serie B 1951/52
Serie B 1952/53
Serie B 1953/54
Serie B 1954/55
Serie B 1955/56
Serie B 1956/57
Serie B 1957/58
Serie A 1958/59
Serie B 1959/60
Serie B 1960/61
Serie B 1961/62
Serie B 1962/63
Serie B 1963/64
Serie B 1964/65
Serie B 1965/66
Serie B 1966/67
Serie B 1967/68
Serie B 1968/69
Serie A 1969/70
Serie A 1970/71
Serie A 1971/72
Serie A 1972/73
Serie A 1973/74
Serie A 1974/75
Serie B 1975/76
Serie A 1976/77
Serie A 1977/78
Serie A 1978/79
Serie A 1979/80
Serie B 1980/81
Serie B 1981/82
Serie B 1982/83
Serie A 1983/84
Serie A 1984/85
Serie A 1985/86
Serie A 1986/87
Serie A 1987/88
Serie A 1988/89
Serie A 1989/90
Serie A 1990/91
Serie B 1991/92
Serie A 1992/93
Serie B 1993/94
Serie B 1994/95
Serie B 1995/96
Serie B 1996/97
Serie A 1997/98
Serie B 1998/99
Serie B 1999/00
Serie A 2000/01
Serie A 2001/02
Serie A 2002/03
Serie B 2003/04
Serie B 2004/05
Serie B 2005/06
Serie B 2006/07
Serie B 2007/08
Serie C 2008/09
Serie C 2009/10
Serie C 2010/11
Serie C 2011/12
Serie B 2012/13
Serie B 2013/14
Serie A 2014/15
Serie A 2015/16
Serie A 2016/17
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Serie A 2018/19
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