5. Il Campionato in numeri - Dossier 2021/2022 su HELLASTORY.net
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5. Il Campionato in numeri

"TUTTI I VIVI ALL'ASSALTO"

In maniera molto prosaica faccio mio questo titolo di un libro di Alfio Caruso, pubblicato nel 2003, che tratta dell'Armata Italiana in Russia nel 1942.

Avevo salutato Juric, al termine della stagione scorsa, evidenziando la sua abilità nell'approntare dei sistemi difensivi efficaci, senza togliere spregiudicatezza all'azione offensiva.
I record ottenuti allora erano tutti riferiti al fatto di limitare il più possibile le reti passive.
Il croato sopravvenuto, dopo la mesta trilogia "eusebiana" (intesa come complesso di tre tragedie), il possente Igor Tudor, al contrario, ha spronato la truppa, compresi i mezzi-morti e le mezze-pippe, vivificandoli a tal punto che l'approccio ad ogni partita doveva essere un assalto alla baionetta (guardare più volte la gara di Sassuolo, please), per cui i record del secondo croato derivano tutti dal gran numero di reti messe a segno.

I nuovi numeri:

15 giocatori vanno in gol (14 – 19/20)
1 quaterna in una gara (Simeone in Verona-Lazio 4-1)
1,71 la media reti per partita (1,63 – 13/14)
4, per 5 volte, il massimo delle reti segnate in una gara (4, per 3 volte – 13/14)
65 il primato delle reti segnate (62 – 13/14)
31 il primato delle reti segnate in trasferta (27 – 13/14)
1,101 il miglior quoziente reti (0,958 – 20/21)
4-0, per 2 volte, la maggiore vittoria interna (4-0, per 1 volta – 13/14)
+6 la miglior differenza reti (-2 – 20/21)
3 giocatori in doppia cifra (Simeone 17, Caprari 12 e Barak 11 che con 40 reti complessive cancellano le 35 di Toni 20, Iturbe 8 e Jorginho 7 del torneo 13/14)

A corollario di tutto ciò, bisogna aggiungere anche altri primati stagionali, sempre rapportati alle 7 partecipazioni del Verona alla Serie A a 20 squadre:

come la conferma del miglior piazzamento, già ottenuto da Juric nel 19/20
23/57 il primato dei punti in trasferta (21/57 nel 13/14 e nel 20/21)
3, con 0 pareggi, le partite consecutive senza vittoria (5, con 1 pareggio - 13/14)
2, in 2 occasioni, le partite consecutive vinte in trasferta come nel 13/14 e nel 20/21
13 il minor numero di sconfitte complessive, già ottenute da Juric nel 19/20
6 il minor numero di sconfitte in trasferta (7– 14/15)
4 i calci di rigore contro (6 - 15/16)
29/57 il miglior punteggio nel girone di ritorno (25/57 - 14/15)

Come si nota da quanto suesposto, prosegue l'opera di ridimensionamento del tecnico di Ravenna, il quale però mantiene il record che più di tutti la truppa gialloblu voleva migliorare, vale a dire il punteggio finale in classifica: i 54 punti del campionato 2013/14 sono stati solo sfiorati.
53 per Tudor e compagni con 14 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte.
30 in casa (9v-3p-7s) e 23 in trasferta (5v-8p-6s).
24 all'andata (6v-6p-7s) e 29 al ritorno (8v-5p-6s)

Nel 31mo campionato del Verona nella massima serie si sono superate le 1000 partite giocate, 1018 per la precisione (271v-335p-412s).

31 i giocatori schierati, con Tameze che non ha saltato un incontro (38) e Montipò che ha avuto il minutaggio più alto (3060).
Degno di nota il superamento delle 100 presenze in A di Lazovic (104) e di Faraoni (102). Il serbo diventa in questo modo lo straniero più utilizzato, superando Moras (96) e Elkjaer-Larsen (91).
Tra i 13 debuttanti in maglia gialloblu, un plauso particolare a Casale (36), Coppola (4) e Terracciano (1), tre prodotti del nostro vivaio.

Le 65 reti attive (le stesse dell'Atalanta dei "miracoli") con una media a partita di 1,71 ci piazzano al posto assoluto della graduatoria.
15 i realizzatori con un plauso speciale a Simeone (17 gol) autore di 1 quaterna, 1 tripletta e di 2 doppiette, a Caprari (12) con 1 doppietta, a Barak (11) con 1 tripletta e a Kalinic (4) e Zaccagni (2) con 1 doppia segnatura entrambi.
Le marcature multiple totali in serie A ora constano di 1 cinquina, 1 quaterna, 4 triplette e 84 doppiette.
6 i nuovi goleador che portano il totale a 204 (la palma del 200mo è toccata a Simeone).
La squadra più battuta rimane la Fiorentina con 68 reti (36 in casa, 32 fuori), poi Lazio 63 (34+29) e Milan 63 (39+23+1) e Consigli il portiere che ha subito più gol dal Verona, ben 22 (18 col Sassuolo e 4 con l'Atalanta).
Il totale delle reti fatte è salito ora a 1083 (670 in casa, 409 fuori casa e 4 in campo neutro), con una media a partita passata dal 1,03 iniziale all'attuale 1,06.
In una particolare classifica relativa ai gol messi a segno dai subentrati (chiamiamoli riserve) il Verona si piazza all'ultimo posto con una percentuale del 5% sul totale delle reti attive: solo 3 su 65 (al primo posto il Genoa col 26%: 7 reti su 27 totali).
2 le autoreti a favore (Henry del Venezia e Koopmeiners dell'Atalanta) che portano il totale a 55.

Le 59 reti passive, con una media a partita di 1,55, ci pongono in 12ma posizione su 20 squadre.
Ne subisce 50 Montipò in 34 partite, 6 Pandur in 3 e 3 Berardi in 1.
2 gli autolesionisti: Ilic in Verona-Roma e Gunter in Milan-Verona.
Diventano 1389 le reti subite in totale (556 in casa, 822 fuori casa e 11 in campo neutro), con una media a partita pari a 1,36.
La Juventus con 106 (37 in casa e 69 fuori) è la squadra che ci ha fatto più gol, seguono l'Inter con 101 (52+49) e il Milan con 97 (44+53).

Ben 7 gli espulsi, in ordine cronologico: Veloso (Sassuolo), Bessa (Napoli), Kalinic (Napoli), Magnani (Torino), Ilic (Salernitana), Ceccherini (Napoli), Faraoni (Napoli).
Il totale ora è di 124 con una media giusta di 4 a stagione.
Il Napoli è la squadra più beneficiata: 13 volte siamo rimasti in inferiorità numerica contro i partenopei.
Assurge agli onori della cronaca anche il preparatore atletico Brignardello cacciato per atteggiamento provocatorio nei confronti di un avversario in Verona-Fiorentina.

89 sono le ammonizioni:
Casale-Ceccherini-Gunter (10), Simeone (8), Faraoni (6), Ilic-Veloso (5), Barak-Caprari-Tameze (4), Bessa-Dawidowicz-Depaoli-Hongla-Magnani (3), Kalinic-Lazovic (2), Cancellieri-Di Carmine-Lasagna-Montipò (1)
1 sanzione per Di Francesco e 6 per Tudor.

17 le giornate di squalifica a carico di Ceccherini (3), Casale-Faraoni-Gunter-Ilic-Veloso (2), Bessa-Kalinic-Magnani-Simeone (1).
1 giornata anche per Tudor, sostituito in panchina da Bocchetti, il collaboratore tecnico.
Finiscono la stagione in diffida Barak, Depaoli e Tameze, mentre salteranno la prima del prossimo campionato, perchè squalificati, Casale, Ceccherini e Veloso.
Ho contabilizzato le ammende comminate all'Hellas in tutta la stagione che ammontano a 60.000 €.
Da ricordare, dopo Verona-Napoli del girone di ritorno " l'obbligo per la Soc. Hellas Verona di disputare una gara con il settore Curva Sud Inf. e Sup. privo di spettatori".

8 i rigori a favore con 7 realizzazioni: Barak (4), Caprari (2), Zaccagni (1). A sbagliare è il Cholito in Empoli-Verona che prima si fa parare la conclusione, che però deve essere ripetuta. Ha il coraggio di ripresentarsi sul dischetto ma prende il palo.
Il totale dei rigori attivi si attesta a 155 con 121 realizzazioni, lo 0,78%. Contro la Fiorentina, nostra vittima sacrificale, ne abbiamo battuti 13 (11 andati a segno e 2 sbagliati).

4 i rigori contro con 3 realizzazioni: Criscito (Genoa), Kessiè (Milan), Djuric (Salernitana). Caputo, in Verona-Sampdoria, si fa ipnotizzare da Montipò, ma segna sulla ribattuta del portiere.
Il totale dei rigori passivi arriva a 175 con 127 realizzazioni, lo 0,72%.
La squadra che ne ha fruiti di più nei nostri confronti è la Sampdoria con 17, ne ha segnati 10, sbagliandone ben 7.

Sono 24 gli arbitri che hanno diretto le 38 partite del Verona.
Doveri per 4 volte (0v-2p-2s) il più presente, che ora con 14 direzioni totali è entrato nella top ten della classifica per la serie A (), però con lui si vince poco (2v-4p-8s).
Le facce nuove (6) sono quelle di Camplone (Pescara), Colombo (Como), Gariglio (Pinerolo, TO), Maggioni (Lecco), Marcenaro (Genova) e Pezzuto (Lecce) che portano il totale a 201.

9.376 è il buon numero di abbonati per questa stagione.
Stagione tribolata relativamente alla presenza degli spettatori negli stadi. Sono stati posti dei limiti all'affluenza, si è passati dal 50% al 75%, alcuni turni poi sono stati giocati con un limite massimo di 5000 persone, per arrivare infine al 100% solo dal 1° Aprile scorso.
Come segnala il sito "stadiapostcards.com" il Verona (10° su 20 squadre) ha avuto quest'anno 263.680 spettatori totali, con una presenza media a partita di 13.878.
Questo il podio delle più viste:
Verona-Milan: 30.154
Verona-Torino: 24.001
Verona-Juventus: 22.314
Fanalino di coda Verona-Salernitana con 3.016, ma quel giorno la Curva Sud era deserta, erano tutti fuori per protesta.

Riuscire a confermarsi e a staccare qualche numero positivo, un anno via l'altro, deve essere la nostra missione.
Il croato sopravvenuto ha indicato la strada: "avanti miei prodi!"

Carlo

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Hellastory, 08/06/2022

SETTI ACCOMPAGNA IN B IL VERONA


Dopo la decima, gravissima sconfitta consecutiva, il Verona è quasi condannato. E pensare che lo Spezia, per condizione e posizione di classifica, avrebbe potuto essere l'avversario più adatto per chiudere decentemente l'anno solare ed accendere speranze di salvezza. Invece no, ci sono stati superiori non solo nel risultato ma anche nel gioco e in intensità. Il Verona sta pagando le sciagurate scelte societarie, come ha ammesso Marroccu dopo Monza. Setti invece, che vive evidentemente in un altro pianeta, non si rende conto di quello che ha combinato e nemmeno perché, chiunque a Verona raggiunge un certo livello qualitativo, poi chiede di andare via. Non si rende conto che è lui l'artefice di questa condizione di precarietà che non consente di trovare in questa società la propria dimensione sportiva. E per questo, ogni anno batte cassa frettolosamente al valore acquisito, vivendo di nuove scommesse e di improvvisazione. In effetti, a voler essere precisi, non è ancora stato chiarito se tutto ciò dipenda da costanti bisogni personali, oppure dalla sua supponenza (sono il Presidente che ha disputato più stagioni in serie A, conosco il calcio meglio di tutti voi ...). Fatto sta che questa volta Longo, D'Amico e Tudor hanno capito in fretta quello che sarebbe successo di lì a qualche mese e, vista l'impossibilità di proteggere un giocattolo troppo prezioso per le sue mani grezze, si sono defilati con lungimiranza. Come se uno, vincendo casualmente alla lotteria, finisce per sprecare tutto e si riduce a chiedere l'elemosina sotto i ponti. Povero e abbandonato. Forse perché erano proprio loro la componente saggia e competente della società, quella che ha permesso di rivalutare fino a quel punto il Verona. Loro, e non certo Setti che ha solo avuto la fortuna di averli per sè. Comunque, tutti i nodi sono venuti rapidamente al pettine: ceduti male Barak, Simeone, Caprari e Casale, rimpiazzati solo numericamente con giocatori scadenti (alcuni persino pagati cari), preso Marroccu come suo braccio destro (velocissimo a squalificarsi nel giro di poche settimane) e infine scelto Cioffi per l'ennesima scommessa assurda anche se l'ambiente, svilito e senza indirizzo, stava cercando invece disperatamente continuità, esperienza e buon senso. Cosa è rimasto di quel Verona che tanto ci ha divertito e sentiti rispettati? Niente. Per non parlare della soluzione frettolosa e senza alcuna logica di affidare la squadra a Bocchetti, che non ha niente a che vedere con quella adottata dal Monza con Palladino. Infatti, il povero cristo è stato assunto a uomo simbolo della società dopo essere stato prima dirottato in Primavera e poi, come un profeta, beneficiario di addirittura 5 anni di contratto. Lui che non ha neppure il patentino da allenatore. Ora cosa ci aspetta? un lento ed umiliante cammino verso l'inferno o abbiamo ancora qualche briciolo di speranza di salvezza?

[continua]
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