dal nostro amico Marco Mastronardi
Verona-Milan 5-3. Solitario come un'ostrica simpatizzavo Hellas dal 69, minoranza talmente esigua
da essere l'unico del clan. Attorniato da ammiratori delle squadre strisciate, ebbi la grande rivincita
in quel maggio del 73. Ascoltavamo, in cortile, a Cinecittà, dove son nato, tutto il calcio minuto per
minuto, e all'intervento di Ameri che irruppe sentenziando "cinque gol del Verona al Bentegodi, tiro
di Bus
...
[continua]
Hellastory, 07/01/2022
Storia di una trasferta particolare
Proponiamo con un un pizzico di scaramanzia il racconto dell'ultima sfida con il Genoa, datata 23 Aprile 2018, che sancì la retrocessione del Verona di Pecchia.
L'ultimo frame è un'inquadratura di Pecchia livido in viso che si alza dalla panchina e di Corrent vicino a lui che a testa bassa ed a passo pesante cerca di attraversare
il campo nel più breve tempo possibile per raggiungere gli spogliatoi dall'altra parte del lato lungo del campo.
Qualcuno in maglia gialla si sdraia sull'erba umida e scherma parzialmente un viso che fa capolino dietro la nostra panchina; un viso familiare con un sorriso magnifico
a 36 denti che un po' stride con l'atmosfera pa
...
[continua]
Hellastory, 11/01/2020
Il 19 maggio 2018 si consumava all'Allianz Stadium di Torino il presunto addio di Gianluigi Buffon alla Juventus. Per uno strano scherzo del destino, tale addio venne a coincidere con la partita Juventus – Verona, di fatto inutile ai fini della classifica: bianconeri già campioni d'Italia, Hellas già condannato al purgatorio della serie B. Anche se partita ininfluente, il fatto che si stia parlando del campionato di calcio italiano di serie A, imporrebbe un certo decoro e rispetto delle regole che in quella occasione venne decisamente a mancare da parte di Buffon ma soprattutto da parte di chi gli consentì impunemente di fare il giro d'onore mentre in campo c'erano ancora 22 atleti impegnati nell'atto sportivo.
Così, insieme all'
...
[continua]
Hellastory, 20/09/2019
Derby:
s. ingl. (pl. derbies); in it. s.m. inv. (o pl. orig.), pr. adatt.
1 Nell'ippica, corsa annuale di galoppo per puledri di tre anni;
2 estens. Nel calcio o in altri sport, partita tra squadre della stessa città o regione tra le quali vi è accesa rivalità.
Perché IL derby per antonomasia è quello che ci vede opposti al Vicenza?
Il significato stesso della parola traslata dall'ippica al calcio lo definisce più che bene.
Si parla di accesa rivalità. Come può esserci rivalità con un qualcosa che fino a pochi lustri fa nemmeno esisteva ? Vicenza è tutta un'altra storia, tutta un'altra cosa, tutta un'altra dose di vita.
Verona e Vicenza, così vicine così
...
[continua]
Hellastory, 09/12/2016
La sfida di domenica mi riporta alla mente 3 diversi precedenti:
Il primo datato 1999. Dopo la batosta di Parma, con 3 gol subiti in un amen, uno pure dal burrito Ortega.
Fa l'esordio casalingo Frey, che dopo le belle parate contro i Tanzi boys, a risultato ormai compromesso, fa vedere al popolo Hellas che dalla Francia ogni tanto arriva qualcosa di buono, non solo champagne e furti di opere d'arte.
Beh, Frey si dimostra subito un portiere con i contro fiocchi, sfo
...
[continua]
Hellastory, 02/12/2016
È strano vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
Nessun albero vede l'altro,
Ognuno è solo.
Pieno di amici era per me il mondo,
Quando la mia vita era ancora luminosa;
Adesso, che la nebbia cala,
Nessuno si vede più.
In verità, nessuno è saggio
Se non conosce il buio,
Che piano ed inesorabilmente
Da tutti lo separa.
Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è essere soli.
Nessuno uomo conosce l'altro,
Ognuno è solo (Nella neb
...
[continua]
Hellastory, 18/11/2014
"Attento si fermò com'uom ch'ascolta;
chè l'occhio nol potea menare a lunga
per l'aere nero e per la nebbia folta"
(Inferno, Canto IX, 4-6)
L'ultima volta del Verona al Tardini, la sera del 29 novembre 2011, la “nebbia folta” dominante in Val Padana aveva concesso un breve intermezzo per permetterci di assistere alla gara di Coppa Italia. Quella serata fu un'autentica festa per un nitido successo 2-0 contro una squadra di categoria superiore, seppure imbottita di riserve. Ad onor del vero, anche l'Hellas non era propriamente quello titolare, tant'è che quella sera la cabina di regia fu affidata a Doninelli, e fece la sua prima ed unica comparsa in maglia gialloblu
...
[continua]
Hellastory, 06/03/2014
In occasione della sfida interna con il Torino, scopro più di qualche analogia con la stagione 1968/69 e nessi in comune con l'avversario di turno: Hellas neo promosso in serie A, al quale il calendario riserva uno scherzo di cattivo gusto (3 trasferte consecutive valgono il nostro esordio tutto in salita), una marea di giocatori destinati a cambiare casacca di lì a qualche stagione (Maddè, Mascetti e Bui da una parte, Moschino dall'altra, senza peraltro riuscire a ripetersi) e persino il tecnico destinato a lasciare Verona per poi ritornarci in seguito (Cadè). C'è tra i gialloblu un bomber eccezionale, Gianni Bui, che ricorda tanto nello stile, nel modo di stare in campo e nell'efficacia il nostro grande Luca Toni. E
...
[continua]
Hellastory, 12/02/2014
Posso ritenermi fortunato. Posso ritenermi fortunato perché sono stato bambino negli anni migliori della mia squadra. Posso ritenermi fortunato perché mi ricordo del calcio degli anni 80, quando lo spettacolo cominciava già ad essere business ma non troppo, quando gli stranieri erano solo due e se ne sbagliavi uno dei due eri praticamente retrocesso.
Già…gli stranieri…gli idoli di tutti i bambini…è la stagione 1986/87 e non ho nemmeno 10 anni, ho impressa ancora negli occhi la festa di due stagioni prima tanto che, per dire, nel mio astuccio la matita gialla e quella blu continuano ad essere le più consumate di tutta le serie. Praticamente vivo con la convinzione che la mia squadra sia la più forte del mondo. Sono prop
...
[continua]
Hellastory, 10/01/2014
Il campionato 1971/72 è stato uno dei più emozionanti della storia gialloblu. A complicarlo ci furono il ridimensionamento voluto da Garonzi (cessione di Clerici), alcuni infortuni importanti (Pizzaballa e Battistoni), l'assurdità del calendario che impose all'Hellas di giocare le ultime due partite della stagione in trasferta. Più un brivido finale, dopo i titoli di coda, che poteva mettere tutto di nuovo in discussione. E' stato ricordato come il campionato del lungo testa a testa con il Catanzaro per non retrocedere in serie B. Quando Roberto Bartoluzzi, a Tutto il calcio Minuto per Minuto, declamava la classifica i tifosi gialloblu contavano con le dite il numero di squadre elencate di seguito, sospirando solo quando erano p
...
[continua]
Hellastory, 29/10/2013